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L'era pionieristica del satellite

INDICE:



La prima ipotesi di utilizzare Satelliti per le comunicazioni apparve in un articolo scritto da Arthur C. Clarke e pubblicato dalla rivista inglese "Wireless Word" nel 1945.
L'autore ,conosciuto oggi per la sua attività fantascientifica e per la sua collaborazione nel film "2001 Odissea nello Spazio", ipotizzò la messa in orbita, sulla verticale dell'Equatore, di tre satelliti posti a 120° tra di loro e ruotanti alla stessa velocità angolare della terra, in modo di rimanere fermi rispetto a qualsiasi punto di osservazione terrestre e quindi particolarmente adatti al trasferimento delle comunicazioni.
La distanza dell'orbita, denominata oggi " Fascia di Clarke" o " Geostazionaria", è stata calcolata in 42.164,2Km dal centro della Terra ( 35.786Km dall'Equatore ) perchè a questa distanza la forza centrifuga dovuta alla velocità del satellite e che permette un moto sincrono con la rotazione terrestre, eguaglia la forza di gravità della Terra. In questa orbita il satellite ruota ad una velocità di circa 3,7Km/sec, pari a circa 6,6 volte la velocità di superficie della Terra all'Equatore ( 0,465Km/sec ) rimanendo così sincronizzato con la rotazione del globo. Le prime sperimentazioni di trasferimento di immagini televisive sono state effettuate utilizzando polloni metallizzati a bassissime quote (ECHO1 e ECHO2) che riflettevano i segnali trasmessi da terra. Dopo questo periodo “pionieristico” con prove di ricezione di vario tipo, arriviamo al lancio dei primi satelliti attivi, non ancora geostazionari ma posizionati su orbite a “bassa quota”.

04/10/1957 Sputnik (URSS) : trasmetteva un segnale di identificazione in codice morse sulle frequenze di 20 e 40 Mhz ricevibile da molti radioamatori.

03/11/1957 Grande Sputnik (URSS) : aveva caratteristiche orbitali uguali al precedente ma un peso superiore di circa 6 volte (510Kg). Girò intorno alla Terra fino al 14/10/1958, quando al 2370 giro entrò in contatto con l'atmosfera disintegrandosi.

Il lancio di questi satelliti sovietici, produsse negli U.S.A un effetto di shock detto "effetto sputnik" tale da indurre il ministro dell'educazione a cambiare i programmi scolastici per preparare i futuri tecnici spaziali.
Nel 1958, in risposta alle affermazioni sovietiche, gli Stati Uniti lanciarono l' EXPLORER 1 e alla fine dello stesso anno possiamo collocare l'inizio dell'era della radiodiffusione da satellite con il lancio dello Score. Il sistema di ricezione a terra operava a 150 Mhz: attraverso questo satellite, il Presidente Eisenhower trasmise al mondo un messaggio augurale in occasione del Natale.
Nel 1963 gli U.S.A posero in orbita il primo satellite geostazionario: il SYNCOM 2 il quale disponeva di una capacità di 300 circuiti telefonici o un canale televisivo.
Possiamo ritenere che fu l’anno 1964 a segnare il passaggio dalla fase pionieristica sperimentale alla fase commerciale. Il 20gosto 1964, 11 paesi firmarono l’adesione all’INTELSAT (International Telecommunications Satellite Organization) il primo sistema di telecomunicazioni globale. Intelsat iniziò ad operare con il satellite su tratte transatlantiche nel 1965 con l’INTELSAT I (Early Bird) il primo satellite commerciale geostazionario.
Nel 1977, a Ginevra sotto l’egida dell’UIT (Unione Internazionale delle Telecomunicazioni), si tenne una conferenza amministrativa mondiale WARC 77 (Woeld Administrative Radio Conference) nella quale venna pianificato il servizio di diffusione diretta da satellite dei segnali televisivi e radiofonici DBS (DIRECT BROADCASTING SATELLITE) che si differenziano dai precedenti per standard di trasmissione, per le potenze irradiate (230 watt nominali contro, per esempio, 20 watt dei satelliti ECS) cosicché è possibile riceverli con antenne di piccolo diametro.
Nel 1980 sono stati posti in orbita gli INTELSAT V con una notevole potenza di trasmissione a disposizione che utilizzano una superficie di circa 51piedi di pannelli solari. Tali satelliti lavorano sulle bande "C" e "KU" (frequenza che oggi viene usata per le nostre trasmissioni Satellitari).
Dal 1957 ad oggi sono stati messi in orbita più di 2000 satelliti per comunicazioni, navigazionali, per ricognizione fotografica, di tipo scientifico e di tipo meteorologico, nonché, in ultima analisi, per voli spaziali con uomini a bordo. La grande maggioranza di questi satelliti sono stati costruiti dagli Stati Uniti e dall'Unione Sovietica, ma la European Space Agency, che comprende i paesi dell'Europa occidentale, si sta impegnando sempre più attivamente nell'esplorazione dello spazio mediante satelliti. Il Canada, la Cina, l'India, l'Italia e il Giappone sono tra i paesi che hanno costruito satelliti che sono stati poi lanciati.