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Codifiche - Numerizzazione del segnale video

Il segnale video, nel formato a componenti, comprende il segnale di luminanza (Y) e le componenti differenza di colore Cb (B-Y) e Cr (R-Y). Nello standard CCIR a 625 righe e 50 semiquadri, questi segnali occupano una banda di 5.6 MHz e 2.8 MHz, rispettivamente: secondo quanto illustrato nel paragrafo precedente, la loro digitalizzazione richiede un campionamento con frequenza superiore al doppio, che è stata fissata in 13.5 MHz per il segnale Y e 6.75 MHz per i segnali differenza colore.
Ne risultano i formati di campionamento 4:2:2 (4 campioni Y ogni 2 campioni Cb e Cr) e 4:2:0 (4 campioni Y ogni 2 campioni Cb o Cr alternati), rispettivamente di qualità studio e PAL. I livelli di quantizzazione sono 256 per tutti e tre i segnali, per cui sono necessari 8 bit per codificarli. Il Bit-rate lordo complessivo, nel caso del formato 4:2:2, sarà allora pari a: 13.5 MHz x 8 bit + 2 x 6.75 MHz x 8 bit = 216 Mbit/s
In realtà, se si tiene conto che le righe visibili sono 576 per quadro e che la loro durata attiva è di circa 52 µs (i sincronismi sono spesi durante i ritorni di riga), per ogni riga si avranno:
13.5 MHz x 52 µs = 720 campioni per il segnale Y
6.75 MHz x 52 µs = 360 campioni per i segnali differenza colore Cb e Cr.
Il Bit-rate netto complessivo sarà allora di circa 166 Mbit/s:
Numerizzazione del segnale video
Questo segnale digitale richiede una banda minima di 125 MHz, in tutti i casi eccessiva per una sua trasmissione entro i canali disponibili per la TV via etere, cavo o satellite.


Indice:

  1. Digitalizzazione dei Segnali
  2. Numerizzazione del segnale video
  3. Compressione MPEG video e audio
  4. Multiplazione Audio-Video-Dati e Multiplex di trasporto
  5. La Codifica di canale DVB-S